Adrano Calcio


Ultimo Aggiornamento:





12° Giornata
11 Novembre 2007
ACICATENA - ADRANO


04 Novembre 2007
Adrano - Paterno' 2-3

ADRANO: Faro`, Daidone, Taverniti (46` Oliva), Mautone, D`angelo, Vassallo, Elamraoui (59` Giuffrida), Lunetto, Virga (70` Cortese), Catania, Zumbo - Allenatore: Gaetano Di Maria

PATERNÒ: Fagone, Sapienza, Zappala`, Di Peri, Perricone, Cassia, Chiarello, Bontempo, Dama (77` Cruz), Pagana (82` Varrica), Asero (57` Ganje`)

Reti: 11` Sapienza (P), 27` Mautone (A), 34` Asero (P), 44` Sapienza (P), 90` Mautone (A)

Ammoniti: D`angelo (A), Bontempo, Fagone (P)
Spettatori: 2000

ADRANO: E’ il Paternò ad aggiudicarsi il “Derby dei Normanni” conquistando la sua prima vittoria in campionato. Continua così la maledizione del 10 dicembre scorso, quando gli etnei furono sconfitti 2-1 in casa con un gol di Catania al 94’. Troppo alta la posta in palio, un derby atteso per molto tempo e con molti ex in campo e ancora una volta, i biancazzurri che non riescono a centrare l’obbiettivo, nonostante la diversa caratura tecnica. Grande delusione, quindi a fine gara con il tecnico Di Maria che, amareggiato dirà: “ Ci dispiace molto per questa sconfitta inaspettata, ci tenevamo moltissimo a regalare la gioia della vittoria a tutti i tifosi, oltre che alla moglie del presidente Emanuele Russo che oggi festeggia il suo compleanno. Evidentemente abbiamo sbagliato, chiediamo scusa ai nostri supporters che nonostante tutto ci hanno incoraggiato per tutto l’arco della gara.” Ma passiamo alla cronaca. Inizio con il freno a mano tirato per i padroni di casa e al 9’ ne approfitta il Paternò con Sapienza che devia in porta una respinta del giovane portiere Farò. L’Adrano risponde con una bella azione corale di Catania che poggia per Elamraoui, cross al centro e gran botta di Virga respinta d’istinto da Fagone. Il gol del pari arriva al 25’ con Elamraoui che, si defila dalla fascia destra, vince un takle e palla al piede entra nell’area avversaria e scodella per Mautone che di testa non sbaglia mettendo dentro la palla dell1-1. La partita sembra riequilibrarsi ma al 33’ altra doccia fredda per i padroni di casa, infatti arriva il nuovo vantaggio degli ospiti ad opera di Asero, che infilza dalla destra il numero uno di casa con una rasoiata. Adrano che cerca di imbastire una reazione, ma la manovra è lenta e prevedibile e gli ospiti hanno il tempo di chiudere i varchi per poi ripartire di rimessa. Al 43’ gol annullato all’Adrano per sospetto fuori gioco e un minuto dopo arriva il terzo gol dei paternesi con Sapienza ben appostato che devia in porta una palla sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Nella ripresa Adrano che frastornato che cerca di reagire, ma le azioni sono confuse. Al 2’ Catania colpisce subito la traversa con una punizione dal limite. Si vede subito che non è giornata quando al 22’ Fagone si esalta e si rifugia in angolo su un bolide di Mautone. Al 44’ altra ghiottissima occasione sui piedi di Lunetto che solo davanti al portiere non riesce a mettere la palla dentro il sacco. Il gol per l’Adrano arriva al 45’ ad opera di Mautone (migliore in campo) che raccoglie un invito di Catania per il definitivo 2-3.

Salvatore Santangelo.





04 Novembre 2007
Mercato dell'Adrano Calcio
La Polisportiva Adrano Calcio annuncia l'acquisto dei centrocampisti Mautone, Giuffrida e Cilio.




28 Ottobre 2007
Adrano - Sibilla 0-2

Marcatori: 1’ p.t. Napoletano, 45’ s.t.Prisco. ADRANO:Furlan 6, Daidone 6,5, Oliva 6,5 (30’ s.t. Elamraoui 6), Candido 6 (35’ p.t. Okolie 6,5), D’Angelo 6,5, Vassallo 6, Cortese 6, Lunetto 6, Tosto 6 (14’ s.t. Pedalino 6), Catania 6,5, Zumbo 6,5. All. Di Maria.

BACOLI SIBILLA: Iaccarino 7, Di Domenico 6, Zinno 6, Iannello 6,5, Allocca 6,5, Napolitano 6,5, De Luca 6 (9’ s.t. Prisco 6,5), Dinolfo 6, Mele 6 (9’ s.t. Rainone 6), Manzo 7,5 (33’ s.t. Costagliola 6), Lepre 6,5. All. Carannante
Arbitro: Menicatti di Lecco. 4

Note: Spettatori 700 con 30 osptiti. Espulso al 1’ s.t. Vassallo(A). Ammoniti: Dandone, Catania, Okolie (A), Napolitano e Rainone (B), angoli 6-4 per l’Adrano, rec. 2’ e 3’.

ADRANO: Un generoso Adrano, costretto ad inseguire lo svantaggio per tutti i 90 minuti, non riesce ad evitare una sconfitta, per certi versi immeritata, ad opera di un Bacoli, che ha dimostrato di essere squadra tosta e ben messa in campo occupando tutti gli spazi. E’ stato il protagonismo dell’arbitro a condizionare in negativo tutto il match: un clamoroso rigore non concesso agli etnei, oltre al gol annullato a Okolie, su un presunto fallosi mano, avrebbero cambiato le sorti della partita. Ma andiamo alla cronaca. Nemmeno il tempo di un giro di lancette di orologio e Napolitano gela lo “Stadio dell’Etna” con un gol lampo, lesto a mettere nel sacco, da due passi, un invitante passaggio di De Luca. L’Adrano reagisce rabbiosamente con Lunetto al 2’ che dai venti metri lascia partire un bolide ma Iaccarino si rifugia in angolo. Gli etnei cercano di recuperare il risultato al 9’ e al 23’ con Catania, sempre generoso in campo a fare il diavolo in quattro per i compagni, ma senza riuscirci. Dall’altra parte la squadra di Bacoli, gli uomini di Carannante non hanno dato punti di riferimento con uno schema tattico camaleontico e con il valore aggiunto di un giocatore come Manzo, dotato di buona tecnica e sempre mobile, che ha scorazzato in lungo e in largo mettendo in difficoltà la difesa etnea. Da lui sono partiti gli spunti per tutte le azioni pericolose degli ospiti, oltre ai numerosi calci piazzati, come al 35’ e 37’ che hanno impegnato il portiere di casa Furlan. L’Adrano ci prova al 43’ con azione corale e tiro finale di Catania ma Iaccarino si esalta e manda sopra la traversa. Nella ripresa etnei in dieci per l’espulsione di Vassallo al 1’ e Bacoli che avanza il baricentro in attesa di sferrare il colpo del k.o. Al 28’ il colpo di scena: Catania, ben servito da Zumbo, s’incunea in area e viene steso da Di Domenico, ma l’arbitro invece di decretare il rigore ammonisce clamorosamente il giocatore. Al 32’ l’altra azione incriminata con Okolie che penetra in area riesce purea segnare ma l’arbitro annulla per sospetto fallo di mano. Adrano che si riversa generosamente in avanti ma è Prisco, che al 45’approfitta di una maldestra uscita di Furlan, a mettere dentro la palla del 2-0.

Salvatore Santangelo, Gazzetta del Sud del 29/10/07



21 Ottobre 2007

ANGRI - ADRANO 0-2

ANGRI: D’Oriano, Cacace (1° st Vitale), Romano, Manzo, Iossa, Amarante, Basile (17° st Sekkoum), Coppola, Semplice (1° st De Sio), Ferraioli, Falcone. A disp: De Rosa, Prodomo, Criscuolo, Vitiello. All. Esposito

ADRANO: Furlan, Daidone, Oliva, D’Angelo, Taverniti, Vassallo, Cortese (47° st Virga), Candido, Tosto (24° st Guarino), Catania (40° st Elamraoui), Zumbo. A disp: Rimi, Pedalino, Infantino, Okolie. All. Di Maria

ARBITRO Trovato di Rossano Calabro

RETI: Tosto all’8° pt e al 9° st

Note. Giornata gelida, terreno di gioco appesantito dalla pioggia. Spettatori 150 circa di cui 11 provenienti da Adrano. Ammoniti: Iossa (An), Cortese e Candido (Ad).

ANGRI. Brutta gara dell’Angri, che cede il passo all’Adrano senza fronteggiare con il solito piglio e l’attesa lucidità i siciliani, abili a profittare di due regali difensivi per far andare in gol il baby Tosto, un ragazzino del 90, figlio d’arte e che non si dimenticherà facilmente del pomeriggio da eroe del Novi. A fine gara scatta anche la contestazione di una parte dei già pochi sostenitori presenti al Novi (150 circa), che se la prende con i calciatori e con qualche scelta del tecnico Esposito, che tiene in panchina Vitale e Sekkoum, chiamandoli in causa nella ripresa. Il periodo nero dei grigiorossi, alla quarta sconfitta in campionato, la seconda consecutiva, dunque prosegue. All’eliminazione dalla Coppa di due settimane fa e alla sconfitta di Castrovillari, si è aggiunta quella rifilata dall’Adrano, che si rivela la squadra annunciata alla vigilia, ossia un gruppo di giovani ben organizzati intorno all’esperto Catania e che evidenzia una straordinaria concretezza anche al Novi: la quarta trasferta in Campania coincide con la seconda vittoria dopo quella di Nocera e si aggiunge ai due pari con Ippogrifo e Turris. Se all’ombra dell’Etna l’Adrano gioisce; in casa Angri, invece, alle falde del Vesuvio imbiancato si respira un’aria gelida, che dovrebbe consigliare di correre ai ripari in una squadra che cambia troppo spesso interpreti e che probabilmente andrebbe registrata con un modulo più confacente alle caratteristiche della rosa di mister Esposito. Non c’è tranquillità al punto che in sala stampa arriva soltanto il presidente D’Ambrosio, che rinnova la fiducia al tecnico: “Andiamo avanti con Esposito, perché le somme si tirano a fine campionato. E’ soltanto un periodo nero, che passerà”. La gara parte subito in salita per i locali. E’ l’8° quando Oliva mette al centro dalla sinistra, Catania non aggancia e la palla arriva a Tosto lasciato incredibilmente senza marcatura. L’attaccante, anch’egli incredulo, si fa ribattere la prima conclusione da D’Oriano, ma non fallisce al secondo tentativo. Lo svantaggio fa innervosire i locali: il diffidato Iossa becca l’ammonizione che gli farà saltare il derby in campo neutro e senza pubblico col Sant’Antonio Abate e intanto la squadra non va oltre il buon fraseggio. Si verticalizza molto poco e si stenta nelle conclusioni che non vanno al di là di qualche timido tentativo dalla distanza. Nella ripresa mister Esposito torna all’antico e si gioca la doppia carta, togliendo Cacace e Semplice, per Ciccio Vitale e De Sio. Cambia poco anche perchè non c’è il tempo di assestarsi in campo, che gli ospiti in contropiede lanciano un forte segnale al 4° con Catania che imbecca ancora una volta Tosto, sempre solo all’altezza del dischetto, che si gira, ma spara alto. Il segnale non viene carpito e al 9° arriva il raddoppio: Manzo perde palla quasi sulla linea di fondo e per il baby Tosto è un gioco da ragazzi fare due a zero. La gara finisce lì. Entra anche Sekkoum e l’Angri verticalizza di più, anche se Furlan resta inoperoso. Anzi ci prova proprio Sekkoum al 91° direttamente su calcio d’angolo, la palla però si stampa sul palo esterno.

Daniele Selvino.

Fonte: www.angricalcio.it





14 Ottobre 2007

ADRANO-SIRACUSA 1-0

Marcatori: Vassallo (A) 48´ s.t.

ADRANO:Furlan 6,5, Daidone 6,5, Guarino 6,5, Candido 6, D´Angelo 6.5, Vassallo 7,5, Elamraoui 6 (24´ s.t. Okolie 6,5), Lunetto 6, Tosto 6 (8´ s.t. Virga 6 e al 29´ s.t. Pedalino 6,5), Catania 7, Zumbo 6,5. All. Di Maria.

SIRACUSA: Siringo 7,5, Bufalino 6,5 (19´ s.t. Rosa 6), Mercurio 6, Mariniello 6, Iodice 5, De Pascale 6, Panatteri 5,5, Profeta 6,5, Buzzi 6 (19´ s.t. Giurdanella 6), Bonarrigo 6,5 (30´ s.t. Stricari 6), Chiarello 6,5. All.Auteri Arbitro: Liberti di Pisa 6.

Note: Spettatori circa 1.200 con 150 ospiti. Stadio delle grandi occasioni con coreografie e canti incessanti da parte dei tifosi etnei.
Espulso al 6´ s.t. Panatteri (S), al 28´ s.t. Iodice (S).
Ammoniti: Guarino, D´Angelo, Lunetto (A), Mercurio (S). angoli 6-4 per l´Adrano, rec. 2´ e 5+1.

ADRANO: Quello tra Adrano e Siracusa è stato sempre un derby dal sapore speciale, di quelli che si aspettano per una stagione intera per poi parlarne fino alla gara di ritorno. Per chi ama le statistiche sono stati 21 gli incontri ufficiali tra le due squadre, dal 2000 ad oggi, con 7 vittorie dell´Adrano, 8 sconfitte e 6 pari. Le aspettative della vigilia erano grandi e alla fine lo spettacolo non è mancato per i 1.200 spettatori presenti allo "Stadio dell´Etna". Adrano che attraversa uno stato di grazia particolare, con un curriculum di tutto rispetto, sia in campionato che in Coppa Italia (in 11 gare ufficiali una sola sconfitta, tra l´atro subita in modo incredibile contro il Cosenza). Dall´altra parte lo squadrone aretuseo, che dovrebbe guardare tutti dall´alto in basso se non fosse per i sei punti di penalizzazione. Gli ingredienti c´erano tutti, le aspettative non sono state deluse e tutto si è svolto secondo il copione. Parte di gran carriera la truppa etnea già con il primo assalto al 3´ con il tandem Catania-Elamraoui con tiro di quest´ultimo che fa la barba al palo. Risponde il Siracusa con un tiro di Buzzi che impegna Furlan. Fase di studio con continui rovesciamenti di fronte fino al 23´ con una azione ficcante di Panatteri, ben innescato da De Pascali, che tira un bolide deviato in angolo dall´ottimo numero uno Furlan. Al 28´ azione corale, da manuale del calcio, da parte aretusea con sette passaggi consecutivi e tiro finale di Panatteri che non inquadra la porta. Risposta pronta dell´Adrano al 36´ con Elamraoui dall´out di sinistra che lascia partire una rasoiata che sfiora il palo. La più ghiotta occasione per l´Adrano arriva al 44´ sui piedi Tosto il quale viene ingabbiato in area da Siringo e De Pascale e l´azione sfuma. Nella ripresa è l´Adrano ad avere il pallino del gioco, gli etnei coprono bene tutte le zone del campo, con grande equilibrio tattico tra i reparti, sempre pronti a raddoppiare le marcature. Adrano che dimostra una buona condizione fisica nonostante gli impegni infrasettimanali di Coppa Italia. Gli uomini di Auteri dimostrano grande caratura tecnica e ottima disposizione in campo con Mariniello (in ombra per i primi 20 minuti) che detta i ritmi alla squadra con il tridente Bonarrigo-Panatteri-Profeta e Bufalino a scorazzare dalle fasce. Al 6´ episodio che segna la gara, Panatteri stende D´Angelo e l´arbitro lo espelle. Siracusa in dieci e Adrano che accelera per sfruttare l´inferiorità numerica degli avversari. Al 28´ altra azione di Iodice che bracca fallosamente Catania, involato verso l´area, l´arbitro è a due passi e lo manda anticipatamente sotto la doccia. Siracusa con nove uomini arretra il baricentro, chiudendosi a riccio per difendere il risultato, lasciando in avanti solo Rosa. I padroni di casa capiscono che è l´occasione giusta per chiudere l´incontro e si riversano in avanti per assediare il fortino siracusano. L´esperienza degli uomini di Auteri evitano il peggio e riescono a contenere i vari attacchi. Al 38´ la più ghiotta occasione per gli etnei con una bordata del solito Catania che va a sbattere sul palo alla sinistra di Siringo. E´ il preludio del gol che arriva nei minuti di recupero, al 48´ con un bolide lanciato da Vassallo, su suggerimento di Catania (anima della squadra etnea) il quale nulla può l´ottimo Siringo.

Santangelo Salvatore

Le interviste: Lo stadio esplode per questa vittoria conquistata di fronte alla corazzata aretusea e gli abbracci si sprecano nell´entourage adranita. Si presenta raggiante Di Maria, tecnico dell´Adrano che così analizza la gara: "Abbiamo giocato con una formazione da "scuola calcio" dovuta agli infortuni e alle squalifiche che abbiamo avuto in settimana. Abbiamo sofferto nel primo tempo ma, fino a quando eravamo ancora in parità numerica, abbiamo fatto la partita e abbiamo vinto meritatamente contro una grande squadra, che io reputo sia la più forte in assoluto". A chi gli chiedeva cosa pensasse delle decisioni arbitrali il tecnico risponde lapidario " Non dobbiamo sempre sminuire i meriti dell´Adrano, penso che a prescindere delle espulsioni abbiamo meritato i tre punti, non dimentichiamo che anche l´Adrano contro la Turris ha avuto sue espulsi, senza che nessuno si sia lamentato. Ci stiamo avvicinando sempre più a quello che è il nostro obbiettivo, l´Adrano oggi sta esprimendo un buon calcio e lo dimostrano i risultati, conseguiti con le sette più forti squadre del campionato, per cui mi sento soddisfatto del gioco dei ragazzi, considerando anche gli impegni infrasettimanali."

E´ la volta del capitano dell´Adrano, Gianluca Catania che dedica questa vittoria alla figlia Giada, nata settimana scorsa e si dice soddisfatto della vittoria conquistata contro un Siracusa da categoria superiore. Il Siracusa ha lamentato alcune decisioni arbitrali "Oggi potevamo fare nostro il risultato se avessimo sfruttato meglio alcune opportunità che abbiamo costruito - afferma Auteri- io non voglio giudicare l´operato dell´arbitro ma a tutti è apparso chiara la mano pesante che ha usato nell´interpretare il regolamento, condizionando in modo grave la gara. Per non parlare dei 5 minuti più 1 di recupero concessi quando la squadra era in nove". E´ un fiume in piena il tecnico aretuseo, amareggiato per le decisioni arbitrali. " Si sono giocate due partite diverse, fin quando eravamo in parità numerica, credo che il Siracusa ha dimostrato tutto il suo valore, poi chiaramente in inferiorità numerica l´Adrano ha avuto la meglio. Comunque ancora il campionato è lungo e sono sicuro che ci rifaremo, non dobbiamo avere atteggiamenti vittimistici. Purtroppo gli arbitri della categoria sono questi....speriamo sarà meglio la prossima volta. Rammaricato per le occasioni fallite Auteri conclude: "Potevamo sfruttare meglio le nostre opportunità, se saremmo passati in vantaggio prima staremmo qui a commentare un´altra partita."

Salvatore Santangelo








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